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Articolo Il leak di GTA 6 e le varie conseguenze

Come ormai tutti sappiamo Grand Theft Auto VI, il gioco forse più aspettato degli ultimi anni, è stato leakato. Il gioco di Rockstar non è più in quella spessa coltre di fumo nella quale era presente ormai da anni fatta di false fughe di notizie e lunghissimi silenzi, ma adesso abbiamo "finalmente" qualcosa di concreto nelle nostre mani. Per alcuni di voi questo avvenimento potrà essere una manna dal cielo ma le conseguenze di questo atto sono ben più grandi di quanto si possa immaginare. Innanzitutto il colpevole del furto di dati sembrerebbe essere, secondo le indiscrezioni, un diciassettenne londinese di cui però non si conosce ancora il nome ma che si firma con le lettere "A.K.", la polizia di Londra ha già comunicato il suo arresto e l'accusa di vari reati tra cui due di violazione delle condizioni di libertà provvisoria. Inutile dire che Rockstar è dovuta scendere in campo in prima persona per poter arginare al meglio la situazione, infatti sul suo profilo twitter ha divulgato una
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a tutta la community per questa terribile fuga di notizie. Voi direte, terribile è fin troppo catastrofico, ma c'è da tenere conto che a causa di questo leak il gruppo leader di Rockstar Take-Two ha perso ben 500 milioni di dollari in borsa, una perdita enorme se consideriamo il "piccolo" gesto che l'ha causata. Come se non bastasse, Rockstar ha ulteriormente comunicato che probabilmente ci saranno dei ritardi nella produzione, molto presumibilmente per riparare per quanto si può al danno creato andando a modificare alcuni aspetti del gioco. Penso a tutti gli sviluppatori a cui ci hanno lavorato fino adesso che si vedono il lavoro di anni parzialmente andato in fumo, tutto solo per questa mania irrefrenabile di saperne di più prima di tutti o peggio per lucrarci sopra tramite ricatti, stiamo sicuramente vivendo un momento storico in ambito videoludico ma, per citare una famosa frase, "what a time to be alive".
 
Il peso di questa cosa ha superato (vado a memoria) quello che fu Half-Life 2.

Carino il fatto che sia stato un ragazzino che poco tempo prima aveva hackerato i server Microsoft... cosa fare in questi casi? ovvio, rimandarlo a casa con un computer a portata di mano!
 
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